1999 MODI COME NON VA FATTA UNA LAMPADINA

L’IMPORTANZA DELLA SPERIMENTAZIONE

Se sei arrivato fino a qui credo che la tua voglia di innovazione sia molta e questo mi fa enormemente piacere. Prima di proseguire però devo darti un’informazione importante!

Sbaglierai un sacco di cose!

Ti assicuro che è così! Una delle cose di cui deve avere consapevolezza chi si appresta a fare un’opera di innovazione delle propria attività è questa. Non ci può essere innovazione senza sperimentazione infatti e non c’è sperimentazione senza errore.

Per spiegarmi meglio voglio utilizzare un grande classico della “narrativa dell’innovazione”. 

Sappiamo che Thomas Edison, il celebre inventore e imprenditore padre della lampada a incandescenza, prima di arrivare al suo più grande successo abbia ottenuto una serie di sconfitte. 

Nonostante questo, il suo spirito di innovatore, la sua voglia di farcela lo hanno sempre spinto ad andare avanti e oggi tutti quanti noi lo conosciamo per quello che è: il primo tra le “100 persone più importanti negli ultimi 1000 anni” come lo ha definito la rivista statunitense Life.

Si narra che chi lo accusava di aver fallito quasi duemila volte rispose così:

“Io non ho fallito duemila volte nel fare una lampadina; semplicemente ho trovato millenovecento-novantanove modi su come non va fatta una lampadina”.

Questo aneddoto ci insegna un sacco di cose:

L’importanza della sperimentazione: Se vuoi creare un nuovo prodotto / servizio o innovare il tuo  non puoi esimerti dalla fase di sperimentazione. Ma la sperimentazione non è solo una delle fasi fondamentali del processo di innovazione (lo abbiamo visto in “Cos’è veramente l’innovazione) è uno stato mentale, rientra nel famoso “mindset” di cui abbiamo già parlato!

Sperimentare, infatti, non significa provare 2000 volte la stessa cosa nello stesso modo. Se Edison avesse perseverato nel suo comportamento senza considerare realmente quali erano gli errori che stava commettendo a questo punto non lo avremmo conosciuto per quello che è.

Cosa voglio dire?

Ho conosciuto diversi imprenditori che di fronte all’evidenza dell’errore in fase di sperimentazione invece che cambiare qualcosa del prodotto / servizio hanno preferito:

  • proseguire con lo stesso errore pur di non ammettere il proprio sbaglio di valutazione,
  • abbandonare il progetto al primo fallimento,
  • dare la colpa ai fattori esterni per i propri insuccessi (la crisi, la concorrenza, le forze del male ecc. ecc.)

Se Thomas Edison fosse avesse fatto una delle tre cose che ho riportato sopra, noi non lo avremmo conosciuto per quel genio che è ma sicuramente ci sarebbe stato qualcun altro che avrebbe inventato la lampadina al posto suo.

Il risultato è più importante del tuo ego: se veramente hai identificato un prodotto o un servizio utile ai tuoi clienti devi essere pronto a metterti anche in discussione. Ognuno di noi vorrebbe che le cose venissero realizzate come le abbiamo immaginate. La verità è che il successo è il frutto di un gioco di squadra dove ognuno deve essere disposto a cedere qualcosa per ottenere il risultato sperato.

Una volta non basta: Un singolo errore non può essere il motivo per abbandonare il tuo processo di innovazione. Se ci credi veramente vai avanti, raccogli i dati (ascolta i clienti, i collaboratori, i colleghi), correggi gli errori e prosegui nel tuo intento. D’altronde ce l’hanno sempre detto che sbagliando si impara.

Gli alibi non servono: errare è umano (per continuare con la saggezza popolare), mentre è disumano non ammettere i propri errori e quindi perseverare. L’importante, quindi, non è non commettere gli errori o trovare un colpevole, bensì fare un’analisi oggettiva affinché possano essere utili a migliorare il nostro prodotto / servizio. 

Possiamo quindi giungere alla conclusione che l’errore è una tappa fondamentale nel percorso di chi sta provando a innovare il proprio lavoro. Personalmente non ho mai visto nessuno che, durante la propria strategia di innovazione, non abbia commesso errori, anche perché credo fortemente in quello che diceva un altro che in quanto a innovazione non aveva nulla da invidiare a nessuno.

“Chi non ha mai commesso un errore non ha mai sperimentato nulla di nuovo.”

Albert Einstein

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