GLI ERRORI DA NON COMMETTERE

COSA NON È INNOVAZIONE

Come abbiamo detto già, la rivoluzione digitale è iniziata e non accenna a fermarsi. Per poterla gestire bene nel tuo lavoro hai bisogno di capire che cosa sia ma, prima di tutto, quali sono gli errori da non commettere.

“Un errore tipico è far coincidere la digital transformation con la tecnología. C’è poi un secondo errore: pensare che la digital strategy riguardi solo il marketing. E poi un terzo: distinguere il digitale dal reale […]”.

Alessandro Rimassa – (dalla prefazione del libro: Digital transformation)

Quando ho letto questa frase di Alessandro Braga ho avuto una sorta di illuminazione. Perché ha avuto la capacità di sintetizzare in maniera chiara quali sono le credenze più sbagliate quando si parla di innovazione e di trasformazione digitale.

Proviamo ad approfondire questi tre errori da NON commettere:

  • far coincidere la digital transformation con la tecnología

Questo probabilmente è il più comune (e per certi aspetti il più pericoloso). Se hai deciso di innovare il tuo lavoro, di affrontare un processo di trasformazione digitale, la prima cosa da fare non è investire in tecnologia!

La tecnologia da sola non è in grado di innovare il lavoro di nessuno!

Faccio un esempio per spiegarmi al meglio: 

Immagina di avere un negozio di abbigliamento (o qualsiasi altro articolo) e di voler innovare la tua attività. 

Dal momento che hai l’obiettivo di innovare il tuo negozio, sicuramente avrai preso spunto dai competitor più grandi e strutturati di te! Benissimo, così si fa! 

In questa attività di osservazione hai notato che nei loro punti vendita non è raro trovare dei supporti (tablet, monitor) dai quali vedere le foto degli articoli che si possono trovare all’interno del negozio.

Grazie a questa ispirazione decidi di adottare anche tu modello e allora compri tre fantastici Ipad nuovi di zecca da mettere nel tuo negozio.

Facendo così hai  innovato il nostro punto vendita?

La mia risposta è NO!

Sicuramente avrai speso un bel po’ di soldi ma la tua attività non ha subito nessun processo di innovazione. Al massimo i tuoi clienti potranno vedere le foto degli articoli che vendi da un IPad molto figo ma niente di più. 

Cosa, invece, potrebbe essere innovativo? 

Utilizzare al massimo le risorse che già si hanno!

Ogni negozio, ormai, ha un software gestionale che nella maggior parte dei casi è in grado di poter creare un “profilo cliente”.  Io personalmente partirei da qui! 

Creare un profilo cliente con tutti i suoi dati e soprattutto lo storico dei suoi acquisti è una cosa molto utile, sia per il cliente che per il commerciante.

Per il cliente, perché così potrà essere assistito al meglio nei suoi acquisti futuri partendo dagli acquisti già fatti, oppure perché potrà usufruire di uno sconto o di un beneficio particolare sui prossimi acquisti. 

Per il commerciante, ché in questo modo potrà proporre al suo cliente l’acquisto di una t-shirt che si abbina benissimo al jeans che ha acquistato il mese precedente.

Se hai acquistato qualche articolo online avrai già avuto modo di provare questo tipo di esperienza. Io, ad esempio, sono un amante di sneakers e ogni volta che torno a visitare un e-commerce dove ho già acquistato, guarda caso, mi fanno vedere tutti articoli che potrebbero interessarmi! 

Perché allora molti negozi mettono questi dispositivi nei loro punti vendita? 

Per raccogliere i dati dei clienti!

Molti negozi, che magari hanno anche un e-commerce oltre a store fisici, utilizzano questa soluzione per mostrare tutti gli articoli in vendita e per permettere ai clienti di registrarsi nel loro sito e-commerce! 

Un contatto registrato = un potenziale cliente conquistato!

Passiamo al secondo errore:

  • pensare che la digital strategy riguardi solo il marketing

Anche questo errore è molto comune e soprattutto pericoloso, perché potrebbe essere addirittura controproducente per chi lo commette. 

La digital strategy riguarda ogni aspetto del rapporto cliente/azienda!

Vogliamo fare un esempio?

Immagina di essere un intermediario assicurativo (se preferisci semplicemente assicuratore) e di aver messo in atto alcune strategie di marketing per far crescere il tuo business. Queste strategie digitali sono state effettivamente utili e ti hanno portato nuovi clienti.

Adesso immagina, però, che uno di questi clienti ha bisogno di denunciare un sinistro, cioè di utilizzare realmente il prodotto che ha acquistato. Se la tua strategia digitale non ha posto la giusta attenzione anche al rapporto post vendita, il tuo cliente non sarà per nulla soddisfatto e probabilmente non sarà più un tuo cliente!

Da dove iniziare la trasformazione digitale di un’attività?

Dal rapporto che il cliente ha con la tua azienda, per renderlo il più semplice e soddisfacente possibile!

Terzo errore:

  • distinguere il digitale dal reale

Molto spesso si ha la sensazione che le regole dell’online siano diverse di quelle dell’offline come se, appunto, digitale e reale siano due cose distinte e separate.

Digitale e reale sono la stessa cosa!

Anche in questo caso procediamo con un esempio:

Ipotizza di essere un avvocato (o un qualunque altro professionista) e che hai osservato il proliferare di profili social dei tuoi colleghi alcuni anche molto blasonati e affermati: profili instagram, pagine facebook etc.

Con la convinzione che questa operazione possa portare nuovi clienti nel tuo studio fai lo stesso: crei i profili Linkedin, Instagram e Facebook. 

Quindi sei un professionista digitale ora?

Purtroppo no, non ancora perlomeno! 

Come avviene nella vita reale, infatti, non è sufficiente che fare il primo passo (anche se è fondamentale) ma serve tanta costanza per portare avanti un progetto soprattutto digitale. 

Senza questa costanza, infatti, i tuoi profili social nel tempo non saranno più aggiornati non risulteranno di interesse per i tuoi clienti e per quelli potenziali. Appariranno agli occhi di tutti come un ufficio abbandonato.

Faresti entrare un tuo cliente in un ufficio pieno di ragnatele? 

Secondo me no!

Senza dubbio tutti i canali social e il digitale in generale hanno dato vita a mille opportunità per ogni lavoro, per ogni professionista, ma tutto l’impegno che ogni giorno metti nel tuo lavoro “reale” è necessario metterlo anche nel tuo lavoro “digitale” perché sono la stessa cosa!

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