IRREQUIETO DAL 1981

L’INNOVAZIONE È UN ATTO DI RIBELLIONE 

Questa brevissima introduzione serve per presentare una categoria di persone molto attratte dall’innovazione: gli irrequieti. 

Chi sono gli irrequieti?

Prima di tutto voglio fare una precisazione: utilizzo il termine irrequieto come omaggio a Ivan Ortenzi. Uno che di innovazione ne sa parlare, scrivere, raccontare ma soprattutto la sa fare!

In un suo articolo definisce gli irrequieti così:

“La lingua anglosassone ha un bellissimo termine: i “maverick”, per indicare chi in azienda è spesso etichettato con il profilo di irrequieto, diverso, impaziente. Diciamocelo: un o una rompiballe!”

Io personalmente sono un rompiballe dal 1981, da quando sono nato, per una mia caratteristica personale: la curiosità.

Quando ho capito di essere un irrequieto?

In un libro che ho letto tanti anni fa, scritto da un cantante di nome Oscar Giammarinaro (cantante degli STATUTO nda), in cui si parla della subcultura MOD mi colpì particolarmente questa frase: “Mod non si nasce, non si diventa: Mod si scopre di esserlo.”

Prendendo in prestito queste parole vorrei dire:

“Irrequieto non si nasce, non si diventa: Irrequieto si scopre di esserlo.”

Così, dopo anni passati a fare diversi lavori ho finalmente potuto scoprire di essere un irrequieto, uno che è particolarmente attratto dall’innovazione. Un curioso osservatore della realtà, un innamorato dei processi aziendali che mettono al centro il cliente e che sono in grado di portare valore a tutti: clienti, dipendenti, azienda.

Per spiegare ancora meglio chi sono gli irrequieti e quali sono le loro caratteristiche nel mondo del lavoro utilizzo ancora le parole di Ivan Ortenzi:

“Faccio outing e mi dichiaro irrequieto! Nel mio ruolo di Chief Innovation Evangelist agisco come irrequieto, come “agitatore culturale di aziende” per aiutarle a capitalizzare, individuare e scovare la presenza di irrequieti al loro interno e non solo. Per interpretare, senza seguire le regole, i nuovi paradigmi dei trend tecnologici, dei fenomeni socio-comportamentali, della nuova conoscenza che nasce dalle informazioni dei nuovi dati e genera la necessità di dotarsi di nuove competenze. Un incrocio che delinea il perimetro e una chiave di interpretazione che solitamente chiamiamo innovazione.”

A cosa ti serve un irrequieto nel tuo lavoro?

Come hai potuto leggere prima, un irrequieto, uno che si occupa di innovazione è un “agitatore culturale di aziende” .  In queste quattro parole, per me, c’è tutta l’essenza dell’innovazione. Un processo evolutivo costante, un moto di agitazione culturale, una costante ricerca di idee e soluzioni. 

Una persona che si occupa di innovazione ti aiuta a gestire questa rivoluzione digitale in atto, cercando con te e per te le soluzioni più adatte al tuo lavoro anche a costo di cambiare le abitudini (quelle cattive) più radicate!

Insomma un irrequieto non accetterà mai la risposta (anche se la sente tante volte)

“Abbiamo sempre fatto così!”

Se hai voglia di cambiare le tue abitudini lavorative per continuare a svolgere il tuo lavoro e perché no anche per crescere, spero che i prossimi episodi ti possano essere d’aiuto!

Andiamo avanti!

TI È PIACIUTO QUESTO EPISODIO? 

CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI

Share on whatsapp
WhatsApp
Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on email
Email

NEL PROSSIMO EPISODIO…

Riempire la propria attività di nuove tecnologie (spendendo anche molti soldi) è innovativo?

La risposta è no!

Le due cose non vanno confuse, mentre questo è un errore che si commette molto facilmente.

Ci sono, però, altri due errori da non commettere!

Scopri quali sono!

VUOI AVERE TUTTI GLI EPISODI SEMPRE DISPONIBILI ANCHE OFFLINE?

RICEVERAI LA SERIE COMPLETA IN FORMATO EPUB DA FRUIRE DA TABLET O DA EBOOK READER!

ATTENZIONE: È GRATIS E NON FACCIO SPAM!